Prima che la marea cancelli ogni traccia
I suoi pennelli sono un bastoncino di legno trovato nella sabbia e un rastrello. La sua tela le grandi spiagge della California, ad esempio quelle tra Santa Cruz e Half Moon Bay. Le sue opere si fondono nei panorami deserti come in quelli affollati di bagnanti, di bambini in bicicletta, di fidanzati che passeggiano sul bagnasciuga. Quelle stesse spiagge che lui, da appassionato surfista, ha da sempre frequentato.
Jim Denevan, questo il nome di questo originale artista, traccia nella sabbia magici disegni, dal sapore metafisico, camminando per miglia e miglia sotto il sole. Trenta miglia, in media, per sette ore di lavoro. Opere monumentali, perché visibili nella loro interezza solo da molti metri di altezza,  e sfuggevoli perché destinati a esistere solo per poche ore, prima che la marea e il vento le cancelli per sempre. “Dal basso, questi disegni divengono dei posti ben definiti in un ambiente indefinito come la superficie della spiaggia dell’Oceano. Dall’alto possono esser visti come un elemento del paesaggio, come le nuvole i fiumi o gli edifici.” Non so bene come faccia, ma le sue opere sono tutte realizzate “a mano libera”, cioè senza avvalersi di alcun strumento di misurazione.
Date un’occhiata al suo sito e rimarrete strabiliati. L’opera che vedete qui sotto è stata realizzata il 15 gennaio di quest’anno. Una curiosità : Jim, oltre che artista del paesaggio è anche un appassionato di cibo e chef molto apprezzato. Ha cominciato a lavorare nei ristoranti a 17 anni, di sera, così di giorno poteva dedicarsi al surf, altra sua passione. promotore di un’iniziativa di successo, intitolata Outstanding the field , feste mobili a base di cibo genuino, da tenersi nelle fattorie con il cibo appena raccolto. La missione? Ricreare il legame tra i commensali, il luogo in cui consumano il loro pranzo e le origini del cibo nel piatto, rendendo così merito agli agricoltori e agli artigiani del cibo che lo hanno coltivato e cucinato. Su questa esperienza ci sono un libro e un sito, per capirne di più. Arte per gli occhi e cibo per la pancia: il tutto in contesti naturali. Cosa volere di più?





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