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Nanoarte: l’arte del piccolissimo

Nanoarte: l’arte del piccolissimo

4 Mag. 2009 | categoria arte e tecnologia | 9 commenti

“Nan°arte è il superamento di una frontiera, di un confine, di una necessità: qeulla dell’arte visibile  e percepibile dell’occhio umano. Nan°arte gioca sul paradosso estetico di esporre idee, concetti e opere d’arte invisibili, ma non per questo inesistenti o irreali”.

questo è ciò che viene riportato sulla homepage del sito Nan°arte. Che parla, come è facilmente comprensibile, dell’arte che c’è ma non si vede. Quella che nasce dalla “collisione dell’arte con la nanotecnologia” per creare un universo estetico a livello infinitesimo.  Le opere che potete vedere in rassegna sono quelle di due rappresentanti di questo movimento Alessandro Scali, italiano, e Robin Goode, sudafricano, che per realizzare queste opere hanno lavorato in collaborazione con il Politecnico di Torino. Sul sito potrete trovare una rassegna dei loro lavori. Qualche esempio? Dimensione attuale, che raffigura il continente Africano, è visibile solo grazie all’Atomic Force Microscope, dimensioni 200×300 nanometri (che valse loro la pubblicazione su Nature, addirittura). La potete vedere qui sotto. Libertà condizionata è una Statua della Libertà fotografata grazie al microscopio elettronico FESEM. Ma ce ne sono molte altre. Alcune parecchio ironiche, anche. C’è persino un cammello inserito nella cruna di un ago Il sito non mim sembra molto aggiornato, purtroppo, ma contiene diverse foto da vedere, piuttosto interessanti. Per un’intervista ai due artisti su Digicult, cliccate qui.

africa

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9 commenti a “Nanoarte: l’arte del piccolissimo”

  1. Francesca Magni ha scritto:

    splendido!!! :-) )

  2. Donato ha scritto:

    ;-) )) ce ne sono molte, di cose in giro ne scrivero’ ancora

  3. Antonio ha scritto:

    molto bello il sito. anche io come te ho scelto la vita da asino dopo un’esperienza simile alla tua. bisognerebbe formare un club di “asini” :) )) buon lavoro

  4. Donato Ramani ha scritto:

    a questo punto mi incuriosisci, pero’.
    racconta, racconta. io sono un asino biologo… tu che asino sei? ;-)

  5. Antonio ha scritto:

    io sono un asino chimico. emigrato per 8 anni a un laboratorio di un’universitá di madrid e tornato a casa l’anno scorso. ora quest’asino cerca di insegnare chimica alle scuole superiori in italia e fa partecipare i suoi alunni ai giochi della chimica con la speranza che qualcosa possa scampare alla quotidiana formattazione mentale che hanno gli attuali adolescenti. :) ))

  6. Donato ha scritto:

    nobile e difficile proposito, il tuo.
    soprattutto perché sei tornato qui da madrid, che già di per sé mi pare un gesto coraggioso

    dove insegni?

  7. Antonio ha scritto:

    beh se vuoi ti do la mia mail perché raccontare la mia vita qui non mi sembra molto discreto. :) )) antodimarino@gmail.com. ora insegno in provincia di vicenza

  8. Donato Ramani ha scritto:

    ah ecco, ci hai ragione pure tu

    sono gmail anche io. bon bon ti scrivero’ li’, allora

    guarda, in quanto affezionato lettore (uno dei pochi ;-)
    ho cercato cose di chimica e arte in rete e ho trovato qualcosa di simpatico!

    stay tuned!

    d.

  9. Antonio ha scritto:

    ok aspetto tue notizie ;-)

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