Pareti tutte tempestate di gemme
Con la chimica abbiamo chiuso l’anno vecchio e con la chimica apriamo quello nuovo. Che è poi è anche una buona occasione per dare il benvenuto nella cumpa dei nostri Blog d’autore a Teresa Celestino e al suo Urto Efficace che di questa branca della scienza si occupa. In queste fredde giornate festive, passate a difendermi come meglio potevo dal feroce attacco dell’influenza, ho trovato un recente lavoro dell’artista Roger Hiorns che mi è piaciuto un sacco. A me, che da bambino i libri di favole li divoravo, quest’opera ha fatto venire in mente un libro che raccontava la storia de La lampada di Aladino (o una versione della stessa, vi ho indicato qui la prima che ho trovato on line) con dei disegni che illustravano il luogo in cui Aladino trovava la magica lampada, in cui le pareti, il pavimento e il soffitto eran coperti di meravigliose gemme colorate e anche le piante davano frutti che erano smeraldi, rubini, diamanti e zaffiri.

fonte: http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2008/sep/04/art?gusrc=rss&feed=artanddesign
Con SEIZURE, questo il nome dell’opera che mi ha così colpito, Hiorns ha ricoperto le pareti di una casa abbandonata di Londra, al numero 157 di Harper Road, con decine di migliaia di litri di solfato di rame, 80.000 addirittura, facendoli colare da un buco nel soffitto dell’appartamento soprastante e lasciando raffreddare il liquido fino ad ottenere una tappezzeria di cristalli blu.
Fonte immagine: http://flickr.com/photos/sjnewton/2920578521
Purtroppo l’installazione ha già chiuso i battenti, e in ogni caso, a quando si legge qua e là , per riuscire ad entrare nelle stanze sbrilluccicanti ci si doveva fare una gran coda, con gli stivaloni di gomma ai piedi, per non distruggersi le scarpe sull’appuntito pavimento, vien da pensare. A trasmetterci l’atmosfera che si respirava in quelle stanze rimangono le immagini che ho raccolto qui, un paio di filmati su Youtube (uno lo trovate qua sotto) e delle parole del critico di The Guardian che, nel suo articolo dedicato al lavoro di Hiorns,  così descriveva l’esperienza: “ogni superficie è coperta e infestata. Grandi cristalli blu penzolano come pipistrelli cubisti dalle lampade.” E ancora “Queste concrezioni cristalline sono assieme affascinanti e repellenti. [...] Questa crescita inorganica è aliena e alienante, un’invasione indifferente alla vita ma, in un certo qual modo, qualcosa che che la vita ricorda. [...] C’è poco da sorprendersi se l’appartamento è stato abbandonato: sareste scappati anche voi, all’arrivo dei cristalli.” Â





