L’Autore
Non sono un artista. E nemmeno uno scienziato. Parecchio tempo fa, a fare lo scienziato ci provai anche. Ma i consensi ottenuti furono decisamente scarsi. E siccome sono stato cresciuto secondo il motto “meglio un asino vivo che un dottore morto”, preoccupato ormai per la mia situazione di dottore in pericolo, ho chiuso la laurea in un cassetto e ho deciso che fare l’asino non era poi così male. C’erano un sacco di cose che, nella mia nuova situazione asinina, avevo diritto di non sapere. E su cui, da somaro, avevo diritto di curiosare .
Insomma, se un piede ben calzato mi ha lanciato fuori dal laboratorio, io sono entrato, galoppando, dalla finestra. È così che mi sono messo a scrivere di scienza per i giornali, è così che mi sono messo a studiare la comunicazione della scienza. E a chiedermi perché, poi, la scienza sia così ostica ai più. Ed è così, con la voglia di divertirmi e di farmi sorprendere da una scienza che ritenevo troppo spesso impostata, sussiegosa, difficile e pure parecchio noiosa, che sono venuto a contatto con il mondo dell’arte. E, in particolare con l’arte che va a braccetto con la scienza. Un mondo ricchissimo, multiforme, divertente, intelligente, a volte serissimo, a volte giocoso, a volte politicamente corretto, a volte provocatorio o disturbante, persino scioccante. Un mondo fantastico, che sarà l’oggetto di questo blog. In cui si parlerà di attualità scientifica per parlare d’arte, e viceversa. Per discutere, far discutere e, magari, anche imparare.

