Non se se ne avete fatto caso, ma se vi siete mai sporti da una finestra di una casa in un centro cittadino penso di sì. La fuliggine si deposita sulle cose come una coltre nera. Non ho mai voluto pensare troppo al fatto che quella roba, così come finisce lì, va a depositarsi anche nei nostri polmoni. Ecco cosa dice lui stesso del suo lavoro in questo articolo che presentava una sua recente mostra: “le polveri le raccolgo usando un batuffolo di cotone umido, evitando superfici metalliche o intonacate, ed una volta essicatole le impiego per dipingere con uno stecchino, anch’esso ricoperto di cotone”. “Non uso quasi mai il colore- aggiunge il pittore dello smog- solo una volta, per dipingere l’atmosfera di Santo Spirito e un’altra, per una coppia in riva al mare”. Questa qua sopra è una suo quadro. Qui sotto invece ecco il filmato sul “come fa” e una rassegna dei suoi lavori. Meditate gente, meditate.