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arte e scienza

Pareti tutte tempestate di gemme

3 Gen. 2009 | categoria arte e chimica | Leggi tutto | Nessun commento

Con la chimica abbiamo chiuso l’anno vecchio e con la chimica apriamo quello nuovo. Che è poi è anche una buona occasione per dare il benvenuto nella cumpa dei nostri Blog d’autore a Teresa Celestino e al suo Urto Efficace che di questa branca della scienza si occupa. In queste fredde giornate festive, passate a difendermi come meglio potevo dal feroce attacco dell’influenza, ho trovato un recente lavoro dell’artista Roger Hiorns che mi è piaciuto un sacco. A me, che da bambino i libri di favole li divoravo, quest’opera ha fatto venire in mente un libro che raccontava la storia de La lampada di Aladino (o una versione della stessa, vi ho indicato qui la prima che ho trovato on line) con dei disegni che illustravano il luogo in cui Aladino trovava la magica lampada, in cui le pareti, il pavimento e il soffitto eran coperti di meravigliose gemme colorate e anche le piante davano frutti che erano smeraldi, rubini, diamanti e zaffiri.

fonte: http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2008/sep/04/art?gusrc=rss&feed=artanddesign

Con SEIZURE, questo il nome dell’opera che mi ha così colpito, Hiorns ha ricoperto le pareti di una casa abbandonata di Londra, al numero 157 di Harper Road, con decine di migliaia di litri di solfato di rame, 80.000 addirittura, facendoli colare da un buco nel soffitto dell’appartamento soprastante e lasciando raffreddare il liquido fino ad ottenere una tappezzeria di cristalli blu.

Fonte immagine: http://flickr.com/photos/sjnewton/2920578521

Purtroppo l’installazione ha già chiuso i battenti, e in ogni caso, a quando si legge qua e là, per riuscire ad entrare nelle stanze sbrilluccicanti ci si doveva fare una gran coda, con gli stivaloni di gomma ai piedi, per non distruggersi le scarpe sull’appuntito pavimento, vien da pensare. A trasmetterci l’atmosfera che si respirava in quelle stanze rimangono le immagini che ho raccolto qui, un paio di filmati su Youtube (uno lo trovate qua sotto) e delle parole del critico di The Guardian che, nel suo articolo dedicato al lavoro di Hiorns,  così descriveva l’esperienza: “ogni superficie è coperta e infestata. Grandi cristalli blu penzolano come pipistrelli cubisti dalle lampade.” E ancora “Queste concrezioni cristalline sono assieme affascinanti e repellenti. [...] Questa crescita inorganica è aliena e alienante, un’invasione indifferente alla vita ma, in un certo qual modo, qualcosa che che la vita ricorda. [...] C’è poco da sorprendersi se l’appartamento è stato abbandonato: sareste scappati anche voi, all’arrivo dei cristalli.”  


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Darwin, artisticamente parlando

18 Dic. 2008 | categoria Arte e ambiente, Arte e natura | Leggi tutto | Nessun commento

In Continuo proceso de cambio Maurizio ci ricorda, giustamente, che l’anno che verrà segnerà il bicentenario della nascita di Charles Darwin, papà della teoria evoluzionistica, che Telmo Pievani, filosofo della scienza dell’università di Milano Bicocca in una recente intervista ha spiegato così: “mutazione e selezione, il tutto all’interno di un contesto ecologico in cui le specie si diversificano, si moltiplicano, si estinguono e danno origine alla diversità che osserviamo nel vivente».

La settimana scorsa ho passato una piacevolissima fine mattinata in un bel caffè storico della mia città, come si conviene a certe chiacchiere culturose fatte in ottima compagnia. Immaginatevi la pioggia fuori, gli stucchi alle pareti e un odore un po’ di vecchio e avrete un’idea dell’atmosfera che c’era lì, quel giorno. La compagnia, nello specifico, era Vanna Coslovich, anima di Extrasmall e organizzatrice del Pecha Kucha triestino.  E’ stata lei a darmi la dritta su questo realtà che prontamente vi segnalo e che si sta preparando, artisticamente, a festeggiare Darwin.

Loro sono quelli di Art Catalyst, gruppo che ha come obiettivo quello di coinvolgere artisti, scienziati e pubblico nei dibattito tra scienza e società. Il tutto attraverso eventi, laboratori, conferenze, progetti di ricerca, workshop, progetti educativi e partecipativi per lo sviluppo e lo scambio di idee. Interspecies, artists collaborating with animals, a Manchester da gennaio, è il progetto che raccoglierà sette opere di artisti che, come chiarisce il sottotitolo, hanno lavorato con gli animali cercando di “assorbire il loro punto di vista”.

Così, Nicolas Primat proporrà un lavoro realizzato assieme ai primatologi, in cui i primati sono stati addestrati per acquisire delle competenze da videomaker, per realizzare filmati e prendere delle “decisioni creative”. Kira O’Reilly presenterà una performance che la vedrà a fianco di una femmina di maiale dormiente, per esplorare “l’ambivalenza implicita e la violenza dell’appropriazione degli animali come una risorsa.” Antony Hall incoraggerà il pubblico a comunicare con i pesci elettrici presenti nelle vasche attraverso lievissimi impulsi elettrici. Mentre Beatriz Da Costa riproporrà il suo PigeonBlog, progetto che studia l’utilizzo dei piccioni domestici equipaggiati con piccolissimi sistemi di rilevazione per raccogliere dati sulla qualità dell’aria comunicandola tramite web al pubblico.

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