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Ken Rinaldo

Robotragno

30 Mar. 2009 | categoria arte e tecnologia | Leggi tutto | Nessun commento

insomma, mi è presa la mania del robot artistico. Dopo Moura ecco un altro artista interessante che lavora con gli automi. Si chiama Ken Rinaldo e, visitando il suo sito, ho scoperto un suo lavoro del 2006 particolarmente curioso. Si intitola Automatic Spider bots 2006. Erano dieci robot simili a ragni che interagivano con il pubblico, con l’ambiente, con loro stessi, con il cibo presente (che consisteva nel dispositivo per la loro ricarica) modificando il loro comportamento di conseguenza. Rinaldo lidefinisce degli esseri chimera: ragni alla ricerca di cibo come formiche, che “vedevano” come dei pipistrelli (grazie a un sistema ad ultrasuoni posizionati su delle antenne) e con il verso stridulo di un uccello. Inquietante mica poco, non vi pare? Ecco qui sotto un filmato, purtroppo piuttosto breve che li ritrae.


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Eco fai-da-te: pesci e piante nella fontana

3 Dic. 2008 | categoria Arte e ambiente, Arte e natura | Leggi tutto | Nessun commento

Lo so, accipicchia, la Nuova Zelanda è un po’ lontana. Però la Farm Fountain di Ken Rinaldo e Amy Youngs è in mostra lì, al Te Papa Museum fino a gennaio ‘09. In alternativa potete sempre costruirne una voi, in casa, secondo le istruzioni step by step dettate dai due artisti sul sito, nella sezione How-to. A guardarla, poi, sembra un po’ uno strano albero di Natale. Pensateci, per le prossime festività. Fareste un figurone, con gli ospiti.

L’opera funziona così: c’è un acquario con i pesci. E ci sono delle piante. Insieme creano un ecosistema per interni. L’acquaponica è una combinazione tra allevamento ittico e l’idroponica, ovvero la coltivazione delle piante fuori dalla terra. Per farla molto breve il principio è questo: l’acqua sporca dall’acquario viene pompata nel substrato di crescita delle piante e da qui scola, filtrata e ossigenata, nell’acquario stesso grazie al lavoro delle radici e dei batteri nitrificanti e denitrificanti presenti nel substrato. Così le piante hanno i loro nutrienti per crescere e i pesci l’acqua pulita.

Nel progetto della coppia Rinaldo-Youngs come vasi sono utilizzate della bottiglie di plastica da due litri, in un riciclo continuo dell’acqua che crea una relazione “simbiotica tra piante edibili, pesci e uomini”. Aggiungetevi anche il ciangottio dell’acqua che cola lieve tra le radici e avrete pure l’effetto relax. Al momento nei vasi sono disponibili menta, basilico, prezzemolo, lattuga, pomodori, erba cipollina, crescione. I pesci Tilapia che nuotano nell’acquario si possono mangiare, ma poi se li mettete nel piatto tutti quanti non ci sarà più chi vi farà la cacca nell’acqua. Il ciclo sarà interrotto. E tutto finirà. Capita l’antifona?

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