Marc Quinn a Verona
Se non conoscete Marc Quinn il suggerimento è prima di tutto di andare in giro per il web a cercare le sue opere (il suo sito personale, purtroppo, è in costruzione, al momento). In seconda battuta, recatevi a Verona dove in un percorso espositivo che si completa alla casa di Giulietta potrete ammirare un rassegna del suo lavoro, fino al 27 settembre.

Un tipetto interessante, questo Quinn. Che ama provocare. Negli anni Novanta diventò famoso costruendo una statua che riproduceva la sua testa con 4,5 litri del suo sangue: il lavoro si intitolava Self, del ‘91 (la potete vedere qui sopra). Qualche anno fa riuscì a portare sul quarto plinto della piazza simbolo di Londra, Trafalgar Square, la statua di una donna focomelica nuda e incinta come rappresentante di un nuovo modello di eroismo femminile (anche la modella ritratta, Alison Lapper, è un’artista). Eternal Spring: Sunflower II è la sua opera accolta nelle sale del Science Museum a Londra. Sono fiori preservati dall’avvizzimento attraverso un meccanismo di refrigerazione, per parlare di giovinezza e vecchiaia, eternità e morte. Il suo ritratto di John Sulston, premio Nobelper la medicina 2002 è alla National Portrait Gallery. Consiste di batteri contenuti in gel di agar contenenti il DNA dello scienziato… Buona gita a Verona (anche se non so quali siano le opere esposte, spero non solo Kate Moss che fa le pose yoga, un’altra sua opera famosa che a me non dice granché, pero’…)

